Il Giorno del ricordo tra memorie e testimonianze

In occasione del Giorno del ricordo, la Comunità degli Italiani “Dante Alighieri” è nuovamente riuscita a congiungere, idealmente, esuli e rimasti, promuovendo la sesta edizione di “Vite spezzate: parliamone! Incontro tra isolani al di qua e al di là del confine”. Al centro dell’appuntamento, introdotto dal Presidente, Fiorenzo Dassena ed ideato da Giorgio e Amina Dudine, vi sono state, come di consueto, le memorie e le testimonianze di chi ha vissuto in prima persona le nefaste vicende del periodo postbellico, facendo emergere il lato umano di una delle pagine più tragiche della storia istriana. In un’atmosfera cordiale, il pubblico presente sia a Palazzo Manzioli sia da remoto, ha così condiviso le storie struggenti, vissute non soltanto da parte di chi ha dovuto salutare la propria amata terra, ma anche da coloro che hanno visto la città svuotarsi lentamente. Tanija Pulin e Tessa Dassena della Filodrammatica, hanno letto brani che raccontano alcune fasi cruciali di quegli anni, tracciando il doloroso percorso di chi ha dovuto caricare le proprie masserizie su un carro e dire addio alla propria casa e ai propri cari. Ma anche alla terra e al mare che la bagna, ai quali la gente era molto legata. Il Presidente della CAN isolana, Marko Gregorič, nel suo intervento ha ricordato l’importanza di commemorare questo giorno e come sia fondamentale spiegare alle generazioni future ciò che è accaduto, acciocché tali cose non si ripetano mai più. Un cenno di saluto è stato porto ancora dal Console generale d’Italia a Capodistria, Giovanni Coviello, che ha elogiato l’iniziativa della CI Dante Alighieri per mantenere vivo il ricordo dell’esodo.
Ad impreziosire la serata è stato il complesso vocale “Rondini In-canto”, diretto dalla Dudine, che per l’occasione ha intonato canti legati all’Istria e all’esodo.

Testo: Kris Dassena
Foto: Aleš Cherbocci

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