“STABAT MATER: STORIA DI UNA MADRE” IN MUSICA, CANTO E DANZA

27-12-2021.È stato uno spettacolo di grande impatto emotivo, visivo e musicale quello andato in scena sul palco della Casa di Cultura. Ospitati dalla Comunità degli Italiani “Dante Alighieri”, si sono esibiti l’”Amadeus Adriatic Orchestra”, assieme al soprano Ilaria Zanetti e il mezzosoprano Nada Tavčar, diretti dal Maestro Stefano Sacher, nonché i ballerini Jack Widdowson e Kim Tassia Kreipe. Si è trattato di uno spettacolo musicale articolato nelle 12 stazioni della Via Crucis e presentando altrettante storie d’amore e di morte. Il testo interpretato dalle due cantanti è uscito dalla penna di Jacopone da Todi, musicato nella sequenza di Pasqua della liturgia gregoriana. Lo “Stabat Mater”, capolavoro del compositore barocco Giovanni Battista Pergolesi, ha trovato nella coreografia dell’inglese Widdowson un’amplificazione emotiva di intensa forza narrativa ed espressiva, donando al contesto sacro musicale una connotazione più ampia e universale. Il progetto è sostenuto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia ed è inserito nell’ambito delle celebrazioni in occasione del 700.esimo dalla morte del sommo poeta Dante. Come spiegato dal Maestro Sacher, lo spettacolo si lega in qualche modo anche alla “Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne” ricordato il 25 novembre. Infatti come recita il titolo, tratta il dolore di una madre. L’evento è stato organizzato dal sodalizio ospitante in collaborazione con l’Associazione Mozart Italia con sede a Trieste (AMITS), il cui presidente Dario Marin, a conclusione dell’evento, ha preso la parola descrivendo brevemente l’operato dell’associazione, che quest’anno festeggia il decennale dalla sua istituzione. Davanti al pubblico, tra i quali la vice sindaco e coordinatrice culturale della CAN di Isola Agnese Babič, il commosso Marin ha ringraziato il presidente della CI ospitante, Fiorenzo Dassena, per averlo condotto nel pomeriggio tra le vie cittadine, sicuramente molto care ai suoi defunti genitori, in quanto nati proprio a Isola.

Testo e foto: Mariella Mehle

danzatori

maestro Stefano Sacher
inchino finale

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