20-4-2024. La città di Isola ha accolto con gioia la 30a edizione del tradizionale Concerto di Primavera, un evento che continua a incantare e a unire attraverso la bellezza della musica corale. L’artefice di questa splendida serata, ospitata presso la Casa di Cultura di Isola, è la CI Pasquale Besenghi degli Ughi. A intrattenere il pubblico, il giovane Nicola Štule che ha accolto con calore le autorità presenti in sala: il Presidente della CI Pasquale Besenghi degli Ughi Robi Štule, il deputato Felice Žiža, la Vicesindaco Agnese Babič, la Presidente della CI di Torre Roberta Stojnić e i rappresentanti della Corale dei Laghi di Tarzo. Il palco si è animato con le bellissime esibizioni dei cori presenti per l’occasione. Il coro misto di casa, l’Haliaetum ha aperto la serata con tre brani. Fondato nel 1975, il suo nome deriva dall’antica denominazione della cittadina istriana e oggi conta una trentina di membri diretti dalla maestra Karina Oganjan. A seguire il primo coro ospite della serata, quello San Martino della CI di Torre, fondato nel 2000 da un gruppo di appassionati del bel canto. Con un repertorio che abbraccia la tradizione dei canti popolari, il coro, composto da 12 coristi, è stato diretto dalla maestra Lolita Njegovan. Il palco ha accolto poi il gruppo vocale Dolcemente Complicate della CI Giovanni Palma di Torre, nato nel 2023 e composto interamente da donne. Ad accompagnare le loro stupende interpretazioni, il maestro Davide Circota al pianoforte. Infine è salita sul palco la Corale dei Laghi di Tarzo e Revine Lago, nata nel 1980 dalla fusione di iniziative corali di due comuni vicini. Con un repertorio che spazia dalla musica popolare e religiosa ai brani classici, questa corale vanta 18 membri diretti dal maestro Pierangelo Callesella. La serata si è conclusa con i ringraziamenti da parte di Robi Štule a tutti i Presidenti delle comunità amiche e a Edoardo Mattioli per la sua lunga collaborazione con la CI di Isola, mentre Agnese Babič ha espresso la sua gratitudine per la continuità di questi eventi corali, augurandosi che possano perdurare nel tempo.
TESTO E FOTO: Lorena Mirengo

