6-1-2026. La Comunità degli Italiani “Dante Alighieri” ha proposto come tradizione l’incontro con la Befana a Palazzo Manzioli. L’Epifania si è portata via tutte le feste, come recita una cantilena, ma non prima di aver fatto divertire bimbi e genitori convenuti all’evento. A guidare la serata Matija Penca, che dal palco ha coordinato i canti e i giochi, assieme alle mentori del sodalizio. Evelin Zonta ha fatto cantare a più riprese chi lo ha desiderato, facendo chiamare a gran voce la Befana che tardava ad arrivare. Dopo alcune prove di abilità proposte in sala, con contesi premi ai vincitori, un momento conviviale a base di pizza. la Befana protagonista della serata è giunta in sala nobile. Il suo aspetto ha rispettato la tradizione soltanto se vista da lontano: vestiti e scarpe malandati, una vecchia scopa come mezzo di trasporto, ma molto meno in linea con il personaggio il suo aspetto giovanile e la sua andatura scattante. I bimbi erano stati, però, avvisati che la Befana si era fatta un lifting e pertanto non dimostrava gli anni che aveva. Ad assistere alla serata in platea anche il presidente della CAN comunale, Jan Pulin e il presidente della CI Dante Alighieri, Michele Fatigato.
TESTO E FOTO: GIANNI KATONAR


