La Giornata della donna tra voci e corde

08.03.2026. “Voci e corde per Lei”, alla Casa della Cultura di Isola, il concerto dedicato alla donna in occasione dell’8 marzo è stato l’evento celebrativo dell’universo femminile attraverso l’incontro tra canto corale e musica a plettro. Unendo sul palco il coro misto Haliaetum della Comunità degli Italiani “Pasquale Besenghi degli Ughi” di Isola e la Mandolinistica Capodistriana del sodalizio “Santorio Santorio” di Capodistria, l’iniziativa promossa e fortemente voluta dal sodalizio “Besenghi”, ha proposto un percorso musicale tra suggestioni folcloristiche e cinematografiche dedicato alla figura della donna nei suoi molteplici ruoli di madre, moglie, amica e protagonista della vita quotidiana ben oltre ogni stereotipo “in rosa”. Alla serata hanno presenziato la Console Generale d’Italia a Capodistria Simona Ciuffoni, la vicesindaca Agnese Babič e numerose autorità locali. Il teatro cittadino si è riempito di pubblico accorso per assistere a uno spettacolo che ha posto al centro “sacrifici e sfumature al femminile”, ricordando come il cammino verso una piena parità di genere resti ancor oggi, purtroppo, incompiuto. Il successo d’evento è stato decretato anche dalla qualità della proposta musicale curata dai direttori dei due ensemble: il giovane maestro Nicola Štule, recentemente riconfermato alla guida del coro Haliaetum, e Sergio Zigiotti, direttore musicale della Mandolinistica Capodistriana dal 2019. Il repertorio ha spaziato tra epoche e generi diversi: dalle Suite di tre danze di Giorgio Mainerio risalenti al Cinquecento fino alla celebre “La vie en rose”, passando per brani come Valzer di Balera e la colonna sonora de La vita è bella. Un viaggio musicale dedicato “a chi ci ha dato la vita, ci ha cresciuto e forgiato nelle persone che siamo oggi”, con un pensiero rivolto a madri, nonne, zie e a tutte le donne che spesso, dietro le quinte, sostengono la vita delle famiglie e delle nostre Comunità. Nel corso della serata, il presidente del sodalizio “Besenghi” Robi Štule, ha voluto omaggiare tutte le donne presenti con una gerbera, simbolo di purezza, gioia ed emozioni. A rispecchiare la quindicina di brani in scaletta, si è voluto ricalcare quel “grazie” spesso non detto alle donne. Nato quasi per caso, l’incontro musicale tra le due Comunità degli Italiani ha dimostrato come la musica cantata o suonata possa diventare un linguaggio capace di unire. Lo ha sottolineato anche il maestro Nicola Štule, ricordando come l’arte condivisa tra gli attivisti contribuisca a valorizzare la tradizione istroveneta e le radici culturali comuni. In programma, infatti, non sono mancati brani della tradizione come “Santa Lucia”, “In mezzo al mar”, “Varda la luna” e “Bella istriana mia”. In chiusura di concerto – prima dell’acclamato bis che ha coinvolto tutto il pubblico – un ringraziamento particolare è stato rivolto dal presidente “Besenghi” Robi Štule sia a Daniela Božič della Mandolinistica Capodistriana, promotrice dei contatti che hanno reso possibile la serata, sia a Dolores Stipančič, da poco nominata nuova presidente della corale Haliaetum. Sul finale di serata è stato consegnato simbolicamente dallo stesso Štule un mazzo di fiori andato alla Console Generale Simona Ciuffoni, riconoscendo il sostegno e l’attenzione che l’istituzione dedica alle attività delle Comunità degli Italiani sul territorio attraverso la sua carica portata avanti con “capace e squisito tatto”. Il pubblico, caloroso e partecipe, ha salutato gli artisti con un lungo applauso e un richiestissimo bis a voci e strumenti uniti, culminato in un momento conviviale che ha proseguito idealmente la serata tra musica, tradizione e condivisione del nostro autentico patrimonio culturale.

Testo e Foto: Elena Bubola

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