Ripartono gli eventi di Palazzo Manzioli: presentate le poesie di Pino Trani

19.6.2020. Dopo la totale chiusura di Palazzo Manzioli e il rinvio di tutte le iniziative in marzo, a causa della pandemia di coronavirus, venerdì è stata presentata la prima edizione della raccolta di poesie di Giuseppe Pino Trani, all’aperto in Piazza Manzioli, inaugurando così la graduale ripresa delle attività. L’autore, introdotto dalla coordinatrice dei programmi culturali, Agnese Babič, ha avuto la possibilità di raccontarsi meglio e di parlare della sua tanto attesa raccolta di poesie “Caleidoscopio 1”, edita dalla CAN di Isola, che dipingono un lungo percorso connesso alla vita e agli studi dell’autore, per decenni giornalista di Tv Capodistria. “Le mie poesie sono un filo che connette vari temi e elementi contrastanti” ha commentato il poeta e filosofo Giuseppe Pino Trani. “Ogni tema rappresenta una parte o un evento nella vita di ogni individuo”. Ad accompagnare il poeta nella presentazione è stata Martina Vocci, giornalista di TV Capodistria e grande appassionata di cultura, che ha intervistato l’autore sulla sua raccolta e sulla sua filosofia di vita. Il pensiero del poeta Pino Trani è fortemente legato ai suoi studi, ma anche alla vita che lo circonda ogni giorno. Le sue poesie riflettono il pensiero di una persona che ha passato la vita ad osservare attentamente tutto ciò che gli sta intorno e a capire il proprio pensiero sulla vita e sull’infinito. Spesso le poesie di Giuseppe Pino Trani si connettono al tema di Dio o dell’Onnipotente, colui che ha creato e che osserva, ma la differenza sta nel pensiero. “Bisogna capire che in ognuno di noi esiste sia l’infinito sia il finito” ha aggiunto ancora l’autore. “Bisogna capire che la mente umana possiede grandi capacità creative, ma anche distruttive”. Durante la serata, il poeta e filosofo è riuscito a catturare l’attenzione e la curiosità dei partecipanti, invitandoli anche a leggere la raccolta di poesie e a costruirsi una propria opinione in merito. Hanno seguito l’evento, tra gli altri, il deputato al Parlamento sloveno, Felice Žiža e il presidente della Comunità degli Italiani ”Pasquale Besenghi degli Ughi”, Robi Štule, che hanno ascoltato con molta attenzione le parole di Trani. A fine evento, l’autore ha omaggiato i partecipanti con una copia della raccolta e ha risposto volentieri alle domande e ai commenti del pubblico, che ha seguito la serata rispettando le misure di prevenzione anti- coronavirus.
La Voce del Mandracchio aveva dedicato nel numero di aprile un ampio articolo alla raccolta di poesie di Giuseppe Pino Trani.

Testo e foto: Lia Grazia Gobbo

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