Tra brindisi e musica, la CI “Dante” accoglie il 2026

10-01-2026. Con un augurio particolare rivolto alla comunità e uno più ampio, pensato al contesto globale, il presidente della Comunità degli Italiani “Dante Alighieri” di Isola, Michele Fatigato, ha accolto l’arrivo del 2026, durante il brindisi di Capodanno organizzato a Palazzo Manzioli. Rivolgendosi ai soci e agli ospiti, tra cui la console generale d’Italia a Capodistria Simona Ciuffoni e il deputato della CNI al parlamento sloveno Felice Ziza, Fatigato ha sottolineato l’importanza di rafforzare i legami interni come elementi fondamentali dell’associazionismo. Allo stesso tempo, con uno sguardo al mondo, ha espresso la speranza di un anno di pace, invitando a non dimenticare le responsabilità di fronte ai conflitti che attraversano l’Europa. Ha inoltre ricordato i numerosi appuntamenti culturali in programma nel 2026, che comprenderanno incontri con personalità di primo piano della scena italiana, appuntamenti  culturali e la valorizzazione delle tradizioni isolane.

Dopo il brindisi, la serata ha proseguito con il concerto presentato da Kim Jakopič, coordinatrice culturale della CAN di Isola. Sul palco di Palazzo Manzioli si è esibito l’ensemble Lumen Harmonicum, diretto dal Maestro e violoncellista Massimo Favento, con il violino di Marco Favento, il pianoforte di Corrado Gulin e la voce recitante di Paolo Venier, che ha interpretato testi canori e poesie legate alla Giulianità e alla Triestinità. I valzer, le operette e le canzoni in dialetto hanno riportato il pubblico nelle atmosfere mitteleuropee, evocando le città dell’Adriatico dell’Impero austro-ungarico, dove musica e parola erano strumenti di socialità e leggerezza.

Testo e foto: Mariangela Pizziolo

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