DIBATTITO SULLO STATUTO DELL’UNIONE ITALIANA

10/9/2019- Palazzo Manzioli ha ospitato martedì sera il secondo incontro sulla riforma dello statuto dell’Unione Italiana. A condurlo il Presidente, Maurizio Tremul, che ha ringraziato per l’ospitalità le Comunità degli italiani “Pasquale Besenghi degli Ughi” e“Dante Alighieri”, precisando che l’iniziativa tende a registrare le idee e le necessità dei connazionali in relazione al rinnovo dell’atto fondamentale dell’istituzione. Ha, pertanto, ceduto la parola ai presenti. Le uniche due proposte attinenti al tema della serata sono state formulate da Alberto Scheriani e Felice Žiža, rispettivamente Presidente della CAN costiera e deputato al parlamento di Lubiana, che però hanno subito precisato di parlare da semplici attivisti delle rispettive Comunità degli Italiani, Crevatini e “Dante Alighieri”. Hanno posto l’accento sulla necessità di trovare sinergie e modi di collaborare tra tutte le istituzioni della CNI in Slovenia, per dare maggior forza alla voce dei connazionali. È stato rilevato che andrebbero precisate meglio le competenze nei contatti con Lubiana, che riconosce come primo interlocutore la CAN costiera, ma anche con Roma, dove, invece, i contatti sono tenuti soltanto dall’UI. Tra le riforme da inserire nello statuto, Scheriani ha citato le modifiche al sistema elettorale per garantire pari possibilità di elezione anche agli italiani che risiedono in Slovenia. Žiža ha chiesto di snellire il numero di consiglieri dell’Assemblea, attribuendo maggiori competenze all’Attivo consultivo delle CI, che potrebbe fungere da seconda camera. Come rilevato da Tremul, tutte le proposte raccolte nei dibattiti saranno elaborate e incluse in una bozza di statuto, da sottoporre al vaglio dell’Assemblea e della Commissione statutaria.
TESTO E FOTO: IL MANDRACCHIO.ORG

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