IL VOLTO DI TRIESTE TRA MITI E SIMBOLI

26-10-2022. Su iniziativa del Forum italo-sloveno in collaborazione con la Comunità Autogestita della Nazionalità Italiana di Isola, questa sera è stato presentato a Palazzo Manzioli il libro “Nettuno e Mercurio. Il volto di Trieste nell’800 tra miti e simboli” uscito questa primavera per Marsilio Arte editore. Ad aprire la serata è stato Jurij Giacomelli, presidente dell’ente promotore che ha salutato le autorità, quali il Console generale d’Italia a Capodistria, Giovanni Coviello, il direttore dell’Istituto italiano di cultura di Lubiana, Stefano Faggioli e il presidente della CAN, Marko Gregorič e gli altri presenti in sala, come la vicesindaco isolana, Agnese Babič. Ha passato, quindi, la parola al giornalista e caporedattore di Radio Capodistria, Stefano Lusa, il quale ha interloquito con l’autore del volume Paolo Possamai, storico, scrittore, giornalista, direttore di vari quotidiani del Gruppo Gedi e che dal 2021 dirige per lo stesso Gruppo, Nord Est Economia. Nel corso della presentazione è stato dischiuso il volto urbano della vicina Trieste, raccontato per la prima volta attraverso una narrazione mitologica e fotografie inedite, realizzate da Fabrizio Giraldi e Manuela Schirra, per spiegare uno degli episodi urbani più significativi del neoclassicismo in Europa. Il libro, ha spiegato Possamai, racconta una fitta trama di simboli, metafore e allegorie, dalla mitologia con Mercurio, Nettuno, Ulisse, Giasone e altri miti che raccontano di mare, traffici e mercati. In conclusione, dopo un paio di considerazioni giunte dal pubblico, è intervenuto il presidente Gregorič, che ha ringraziato per i contenuti esposti, che fanno riflettere sul luogo, sullo spazio e sul tempo che stiamo vivendo.

 

Testo e foto: Mariella Mehle

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