12.03.2026. In pieno rispetto dello statuto, il presidente Robi Štule ha convocato l’assemblea annuale della Comunità degli Italiani “Pasquale Besenghi degli Ughi”. L’incontro ha affrontato l’ordine del giorno: nomina della Commissione elettorale, approvazione delle relazioni della Commissione per l’inventario e del Comitato di controllo per il 2025, approvazione della relazione finanziaria e del programma di lavoro dello scorso anno. Con un bilancio chiuso sostanzialmente in pareggio e presentato al pubblico con trasparenza, il 2025 si è confermato un anno ricco di attività, con eventi cinematografici per tutte le età, il coro e la filodrammatica, creatività e pittura, cucito ed erboristeria, musica e molto altro. L’assemblea ha anche eletto un membro sostituto del Comitato di controllo, ricordando con affetto la compianta Lilia Macchi.
Tra gli invitati, ad accogliere la chiamata è stato il Presidente dell’Unione Italiana, Maurizio Tremul, che ha illustrato i recenti sviluppi istituzionali, tra cui il parere favorevole dell’UI su una bozza di statuto per la futura federazione delle sette comunità italiane in Slovenia.
La nota più critica della riunione ha riguardato i rapporti con la CAN isolana. Nonostante l’invito, né il presidente Jan Pulin né i dipendenti del servizio professionale si sono presentati all’assemblea, suscitando malcontento tra i soci. La problematica maggiore riguarda la gestione degli spazi di Palazzo Manzioli,
descritti come freddi, ostili e spesso chiusi. Rispondendo però all’invito con una lettera, il presidente Pulin ha proposto un incontro per il 25 marzo, durante il quale ridefinire le mansioni. In chiusura, è emersa la proposta di organizzare una serata informativa sulla struttura della CNI e dell’UI, che sembrano in continuo mutamento.
Testo e foto: Mariangela Pizziolo

