Parlando di caffè: quanta fatica per la tazzina quotidiana

Ieri si è svolto a Palazzo Manzioli il “Laboratorio del caffè”, evento dedicato alla storia e produzione del caffè, coordinato da Patrizia Zgonik, titolare dell’azienda “Titrade”, che si occupa della vendita del caffè in giro per l’Europa e Gianfranco Brumen, ex responsabile della qualità presso l’azienda “Illy”, specializzata nella produzione del caffè. Brumen è, inoltre, un grande appassionato del caffè ed ha voluto condividere la sua conoscenza ed i suoi studi con i convenuti a Palazzo Manzioli. L’evento è stato introdotto dal presidente della comunità degli Italiani Pasquale Besenghi degli Ughi di Isola, Robi Štule, che ha presentato i due relatori e ha fatto una piccola introduzione del tema discusso. Ha rilevato tra l’altro che nonostante siano in tanti a concedersi un caffè alla mattina, pochi conoscono la vera storia e la lavorazione del caffè. Il signor Gianfranco Brumen ha presentato in breve l’intero percorso del caffè, dalla storia, di come sia stato scoperto, alla sua lavorazione e infine al consumo. “Dietro alla qualità del caffè c’è tanto lavoro”, afferma Brumen. Il caffè, infatti, nasce da piantagioni quasi floreali ed i chicchi si nascondono in ciliegie che vengono divise per ottenere i chicchi di caffè. In seguito vengono lavorati a secco o a umido, per poi essere essiccati, fermentati, mescolati, tostati e, infine, venduti. “Sono processi molto delicati, ma anche essenziali, poiché tutto influisce sulla qualità del caffè “. L’evento si è concluso con una deguistazione di vari caffè, offerta ed organizzata dalla signora Patrizia Zgonik, che ha anche illustrato in breve il lavoro della sua azienda.

Testo e foto: Lia Grazia Gobbo

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: