»Ampelea. La storia di due famiglie. Morpurgo e Stock«

Dopo molto tempo a Palazzo Manzioli sono ripresi i Laboratori di storia isolana, organizzati dalla Comunità Autogestita della Nazionalità italiana di Isola, tenuti un tempo dal compianto Silvano Sau. Giovedì, 11 aprile si è tenuto il primo dei tre incontri programmati per l’anno 2019. L’appuntamento iniziale è stato dedicato alla conferenza di Valentina Petaros Jeromela dal titolo »Ampelea. La storia di due famiglie. Morpurgo e Stock«. L’introduzione è stata di Agnese Babič, coordinatrice culturale della CAN di Isola, nonché vicesindaco del Comune di Isola, che ha porto il benvenuto alla relatrice e al dottor Felice Žiža, deputato al seggio specifico del Parlamento sloveno. Si è passati poi alla relazione della dottoressa Petaros. Studiosa di filologia e archivistica, autrice di libri quali Fuoco sotto le elezioni e Ordo Salis, ha passato ben 10 anni a scoprire tra archivi e biblioteche, i nomi, le storie e gli intrecci delle famiglie Morpurgo e Stock, nomi importanti per comprendere la fondazione dell’Ampelea di Rovigno e, quindi, quella di Isola. La ditta chiamata Ampelea si era costituita nel novembre del 1906 a Rovigno. Le attività prevedevano in primo luogo la produzione, la vendita e lo stoccaggio di distillati. Il direttivo comprendeva nomi importanti quali Vito Morpurgo, fondatore della prima distilleria di Spalato e Lionello Stock della ditta Camis&Stock di Trieste. Molte altre distillerie del posto si unirono all’Ampelea rovignese. La sede isolana, attiva dal 1879, fu prima di proprietà francese e solo dopo la Prima Guerra mondiale su acquisita da un importante consorzio triestino, il quale inglobò l’Ampelea di Rovigno, che aveva ormai da sé caratteristiche da consorzio. Occupandosi prima di produzione di bevande e poi di alimenti in scatola, l’Ampelea di Isola diede impiego a oltre 1200 persone.

Testo e foto: Vita Valenti

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: