Dopo oltre 600 anni la leggenda di San Mauro affascina ancora

La Comunità degli italiani “Dante Alighieri” ha deciso di ricordare domenica pomeriggio la leggenda del patrono di Isola, San Mauro, con un’iniziativa che ha unito nozioni storiche al divertimento di una passeggiata, alla ricerca dello scatto perfetto. Dopo i saluti del presidente, Fiorenzo Dassena e l’introduzione di Tessa Dassena, la parola è passata ad Amina Dudine che per far tornare indietro nel tempo il pubblico presente di ben 638 anni, ha esposto i presunti avvenimenti del 1380 nella parlata veneta. La leggenda narra che alle porte di Isola giunse la flotta nemica genovese e gli abitanti indifesi si rifugiarono in chiesa per chiedere aiuto a San Mauro, che li aiutò facendo avvolgere la cittadina da una fitta nebbia. Inviò poi una colomba bianca con un ramoscello d’ulivo nel becco, affinchè conducesse i genovesi in mare aperto, anziché a riva. Per immergersi negli avvenimenti, i presenti si sono avventurati per le vie del centro storico fino al Duomo, dove sulla navata centrale, è possibile osservare l’affresco che racconta la leggenda e non solo. Dal 2010 la CI “Dante Alighieri” bandisce un concorso letterario per ragazzi, che quest’anno si è trasformato in concorso fotografico, dedicato alla leggenda ed è aperto gratuitamente a chiunque abbia voglia di parteciparvi, a patto che abbia un’età maggiore ai 5 anni. Il concorso rimane aperto fino al 5 novembre, per ulteriori informazioni va consultato il sito internet www.danteisola.org oppure la pagine Facebook della CI.
TESTO E FOTO: MAJA CERGOL

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