Pillole di Pirano nei volumi di Daniela Paliaga Janković

6-10-2021. La Sala Nobile di Palazzo Manzioli, dopo un lungo periodo, è tornata ad ospitare gli eventi promossi dalla CAN di Isola. Il primo appuntamento del mese di ottobre è stato dedicato alla presentazione dei libri di Daniela Paliaga Janković “Storia di un faro”, pubblicato nel 2019, e “Pirano in tasca”, uscito un anno più tardi, editi rispettivamente dalla Comunità degli Italiani “Giuseppe Tartini” e dalla CAN di Pirano. Rovignese di nascita, la prof.essa Paliaga dimostra con le pubblicazioni che ha curato, l’affetto che nutre per Pirano, dove risiede da lunghi anni. “Non si può vivere in un posto senza conoscerlo, senza sapere cosa nasconde per le sue strade, dietro le facciate, aldilà dei monumenti che non hanno voce o ne hanno troppo poca” ha detto l’autrice, spiegando le ragioni che hanno portato alla stesura di questi testi, che immortalano le curiosità nascoste o comunque meno note che caratterizzano Pirano. Con parole è immagini ha così presentato alcuni elementi che si trovano sotto ai nostri occhi, ma a cui raramente dedichiamo più di qualche rapida occhiata, come ad esempio le finestre murate, gli “zoccoli” in lastre di pietra delle antiche case, che proteggono le abitazioni dall’acqua o i sottoportici chiamati “soleri”. Inoltre, ha dedicato un capitolo anche a dei veri monumenti della cartografia del XVI secolo, ovvero l’Atlante e la carta dell’Istria di Pietro Coppo, conservati nel Museo del Mare. Interessante a tal punto da meritarsi un opuscolo tutto suo è, invece, il faro che si trova in Punta della salute e che dal 2018 è in gestione della CAN locale. L’idea di dedicare un libro alla struttura che è stata a lungo chiusa al pubblico è nata proprio allora, dall’esigenza di preparare dei materiali informativi per i visitatori e presenta la ricca storia del particolare complesso architettonico. Ringraziando l’ospite, la coordinatrice culturale della CAN ospitante, Agnese Babič, ha voluto rimarcare l’importanza di tali progetti e di pubblicazioni “per la conservazione della memoria. Generazione dopo generazione vengono persi non soltanto gli elementi architettonici tipologici, ma anche il lessico ad essi legato, dunque è importante evidenziare questi elementi che ci attorniano perché vanno tutelati”.

Testo e foto: Kris Dassena

Presentazione Paliaga Daniela Paliaga

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