SAGGIO DEL CORSO DI VIOLINO A PALAZZO MANZIOLI

Genitori e nonni commossi, bambini un po’ preoccupati, ma sicuri di sé. È stato questo il clima del saggio di fine anno per il corso di violino, promosso dalla CI “Pasquale Besenghi degli Ughi”. Il suo presidente, Robi Štule, nel salutare i presenti si è detto soddisfatto del successo ottenuto dall’iniziativa e soprattutto del fatto che vi abbiano aderito, senza timori, anche bambini e genitori non connazionali, il che contribuisce alla promozione della lingua e della cultura italiana. Sotto la guida della professoressa, Cristina Verità si sono avvicinati a questo strumento classico nel corso dell’anno una decina di piccoli musicisti alle prime armi o con qualche anno di studio alle spalle. Come ci è stato spiegato dalla loro Maestra, hanno seguito le lezioni con il metodo Suzuki, che si basa molto sull’ascolto e la messa in pratica di quanto sentito, mentre la teoria ha un ruolo importante soltanto in seguito. Particolare anche il fatto che i corsisti sono obbligatoriamente seguiti nell’apprendimento del violino da un genitore, con lo scopo di creare anche in famiglia un clima favorevole alla musica. Durante il saggio sul palco si sono alternati i violinisti in erba, un loro compagno violoncellista e come ospite una corsista di chitarra, sempre alla “Besenghi”. Impeccabili i concertisti, sostenuti in alcuni brani anche dalla loro mentore.
TESTO E FOTO: MANDRACCHIO.ORG

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