SUCCESSO PER LE PRIME SERATE DI ISOLA MUSIC FESTIVAL

Il noto pianista jazz Renato Chicco è tornato a Isola in grande stile con il concerto Dennis Jannah Hammond Xperienz, organizzato dalla Comunità Autogestita per la Nazionalità Italiana. L’evento ha aperto l’“Isola Music Festival 2019” , promoso in collaborazione con il Centro per la cultura, lo sport e le manifestazioni del Comune. Voce dominante della serata, in una gremita Piazza Manzioli, è stata la stessa Denis Jannah, che la critica spesso definisce una delle migliori cantanti jazz in assoluto paragonandola ai nomi dal calibro di Ella Fidzgerald, Billie Holiday, Sarah Vaughan. Ad accompagnarla nella performance c’era alla chitarra Ratko Zjaca, alla batteria Oleg Markov e all’organo hammond Renato Chicco, sempre emozionato nel tornare nella sua Isola, nei luoghi in cui è cresciuto ed avviato i primi, importanti passi della brillante carriera musicale, che poi lo ha proiettato verso le scene internazionali del genere jazz. “Just in time”, “If only”, “Sari”, “Summertime” sono alcuni dei brani in scaletta, che la Jannah non solo ha cantato, ma colto pure come spunto per dialogare con il pubblico, condividere l’atmosfera mediterranea della serata “e anche di questa bella, accogliente cittadina” – ha dichiarato rivolgendosi in particolare a Chicco. Una personalità solare, la sua, che forse deriva dalle origini: è nata nel Suriname (America Latina) per poi trasferirsi in Olanda, ma senza mai scordare le sue radici.
Mercoledì sera i concerti isolani sono proseguiti con “I Musici di Guccini”. Il progetto proposto dai musicisti storici del grande autore modenese, che lo hanno seguito in centinaia di concerti in quattro decenni di collaborazione, si propone di dare continuità e valore a un patrimonio musicale e poetico immenso. Dopo il ritiro dalle scene di Guccini, si tratta della più emozionante occasione di rivivere le sue canzoni nella diretta testimonianza di chi per decenni le ha portate sulle scene accanto a lui. Le chitarre e la voce sono state di Juan Carlos “Flaco“ Biondini, il pianoforte di Vince Tempera , che con i suoi arrangiamenti ha dato una marcata connotazione al suono, il sax di Antonio Marangolo, protagonista di assoli e aperture sonore inconfondibili nelle ballate di Guccini, il basso di Pierluigi Mingotti e la batteria di Ivano Zanotti. Il pubblico ha potuto riascoltare i più grandi successi del poeta. Non sono mancate “Quello che non”, “Noi non ci saremo”, “Autogrill”, “Il vecchio e il bambino”, nonché “Cyrano”, introdotte da divertenti racconti dei momenti che hanno ispirato Guccini. Vista la sede del concerto non poteva mancare “Asia”, brano che evoca il Leone di Venezia, il tentativo di recuperare un tempo mitico e fascinoso, una commistione del passato e del presente del grande continente visto con gli occhi degli antichi esploratori. “Isola Music Festival” si conclude domani, venerdi, 26 luglio con l’esibizione del quartetto di chitarre acustiche “40 fingers”, sempre in Piazza Manzioli alle 21.

TESTO E FOTO: MANDRACCHIO.ORG; MAJA CERGOL

 

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