Torneo di green volley nel segno dello scambio transfrontaliero e intergenerazionale

11-9-2022. La suggestiva Valle del fiume Dragogna è tornata a fare da cornice al torneo di green volley, organizzato dall’Associazione dei giovani della Comunità Nazionale Italiana, al quale hanno partecipato anche i pallavolisti della Comunità degli Italiani “Dante Alighieri”. Una comitiva meno numerosa rispetto all’anno scorso quella del sodalizio isolano, ma non per questo meno desiderosa di accaparrarsi i premi più ambiti. Nonostante l’abilità tecnica e alcune partite conclusesi in loro favore, le due squadre della “Dante” hanno dovuto accomiatarsi dalla competizione già dopo la fase a gironi. L’evento, tuttavia, è lungi dall’essere una mera competizione sportiva. Gli organizzatori, infatti, ci tengono a puntualizzare che l’intento principale della manifestazione è quello di offrire un’opportunità per fare aggregazione e allacciare nuovi contatti nel segno della collaborazione transfrontaliera e intergenerazionale. All’incontro sportivo realizzato grazie al sostegno finanziario dell’Unione Italiana e del Comune di Capodistria, nonché al contributo dell’azienda “Mlinotest” e della Cooperativa agricola “Agraria”, hanno preso parte un centinaio di partecipanti provenienti da Croazia, Italia e Slovenia. Numerose anche le squadre in rappresentanza delle Comunità degli Italiani. Oltre agli isolani, sono scesi in campo pure i pallavolisti delle CI di Pola, Dignano, Gallesano, Sterna, Fiume e Capodistria, nonché la rappresentativa dell’Unione Italiana, nelle cui file militava anche il presidente della Giunta esecutiva, Marin Corva. Dopo il caldo afoso dell’anno scorso, i giocatori stavolta hanno avuto a che fare con un improvviso acquazzone estivo, che ha temporaneamente fermato la competizione. Una volta passata la perturbazione e dopo essersi rifocillati, i pallavolisti sono tornati a giocare, motivati ad aggiudicarsi le coppe in palio. A portare a casa quella per il primo posto è stata la squadra “Sì” di Trieste, che nella finale è riuscita a battere gli amici e concittadini dei “No”, che si sono piazzati secondi, ottenendo pure il riconoscimento per il fair-play. Sul gradino più basso del podio sono saliti, invece, i rappresentanti dell’Associazione sportiva della Comunità degli Italiani di Capodistria. Quest’anno la coppa per il miglior giocatore è stata assegnata a Zdravko Brec, il proprietario della tenuta dove si è svolto il torneo, che durante il diluvio si è premurato di assicurare a tutti partecipanti un riparo dalla pioggia. A distinguersi come squadra più green della competizione sono stati, invece, gli “Sbronzi di Riace” di Trieste, che hanno ottenuto un riconoscimento simbolico.

Testo e foto: Kris Dassena

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